PDA

Visualizza la versione completa : quando dirlo agli alunni?



Anna211061
23-12-2017, 21:10
Ciao a tutti volevo sapere le vostre esperienze a scuola quando e se è stato detto agli altri dagli insegnanti e...come si comportavano prima gli alunni e come dopo?se le cose sono cambiante in positivo o in negativo? se vi va di raccontarmi come sono andate le cose...

paola
23-12-2017, 21:32
Quando è stato detto cosa?

Anna211061
23-12-2017, 23:25
Non è stato spiegato che la bambina è diversamente abile .....i bambini hanno notato che ha comportamenti anomali e che ha dei problemi ma si parlano solo tra loro le maestre non vogliono spiegarlo dicono che meglio di no anche così ho visto si è creata qual che fantasia tra bambini e mi chiedevo se era giusto lasciargli così senza dire chiaro che lei ha dei problemi che non fa in un modo o in un altro chissà perche.insomma volevo sapere se giusto lasciare i primi anni senza che sanno o se meglio dire.le maestre dicono che dopo peggiori la situazione non so voi che esperienza avete meglio dirlo o meglio no?

Sergio
24-12-2017, 18:31
Non è stato spiegato che la bambina è diversamente abile .....i bambini hanno notato che ha comportamenti anomali e che ha dei problemi ma si parlano solo tra loro le maestre non vogliono spiegarlo dicono che meglio di no anche così ho visto si è creata qual che fantasia tra bambini e mi chiedevo se era giusto lasciargli così senza dire chiaro che lei ha dei problemi che non fa in un modo o in un altro chissÃ* perche.insomma volevo sapere se giusto lasciare i primi anni senza che sanno o se meglio dire.le maestre dicono che dopo peggiori la situazione non so voi che esperienza avete meglio dirlo o meglio no?

A noi e' successo il secondo giorno di scuola,quando una bambina all'ingresso mi disse se Giorgio era malato o cosa e perche' non sapeva scrivere e leggere,io basita gli risposi che erano a scuola giusto per impararare a leggere e scrivere,poi dissi subito alle maestre che era il caso di spiegare ai bimbi le sue difficolta' ,in classe oltre a lui c'era anche un altro bimbo certificato.Gli proposi il fumetto Colla e alla prima riunione coi genitori chiesi loro di portare a casa una copia al proprio figlio e di rileggerla con loro,del resto Giorgio sapeva di avere la sindrome di Down e conosceva il fumetto.Sono stati 5 anni molto belli,veniva regolarmente invitato alle feste o a giocare ai giardinetti dopo la scuola,lui riusciva a relazionarsi abbastanza bene coi compagni avendo un discreto linguaggio ,anche se a volte i compagni,piu' spesso le bimbe all'uscita da scuola si lamentavano con me per le ''marachelle'' che occasionalmente faceva loro

maddy
29-12-2017, 23:07
Non so se le maestre di mia figlia abbiano mai spiegato qualcosa nello specifico al resto della classe. Sinceramente non me lo sono mai chiesto perché non ho mai notato che i bambini si facessero dei problemi. Va anche detto che quasi metÃ* della classe di Monica è composta da bambini che la conoscono dalla materna e quindi in un certo senso sono cresciuti con lei e hanno imparato senza spiegazioni come comportarsi con lei, o forse qualche spiegazione è stata data loro fin dalla materna, o comunque in una modalitÃ* adatta ai bambini.
Io non credo che i bambini abbiano bisogno di tante spiegazioni, di sicuro se domandano è necessario dare una risposta, magari breve e semplice, ma veritiera. Spesso siamo noi adulti a immaginare problematiche che nella testa dei bambini magari non esistono.
Penso che anche le maestre di jaja saranno disponibili a dare risposte a domande dirette dei bambini, e che nel frattempo comunque favoriranno un clima di reciproca conoscenza tra i bimbi che fughera' molti dubbi e farÃ* instaurare un clima di naturale solidarietÃ* tra di loro.

Anna Rita Fracchiolla
01-01-2018, 19:42
Per Marco avevo proposto io all'insegnante curriculare dell'elementari di spiegarlo ai bambini mostrando un cartone ma mi fu risposto che era compito dei genitori spiegarlo ai propri figli altrimenti si potevano traumatizzare (manco fosse un alieno). Era una insegnante anziana e infatti non disse niente agli alunni. Ma i bambini un pò alla volta con l'aiuto della maestra di sostegno capirono le sue difficoltà, qualcuno più degli altri e diciamo che dalla 3 in poi riuscirono a sentirlo uno di loro mostrando molto affetto e disponibilità e invitandolo in ogni attività extrascolastica compreso feste di compleanno. E' stato comunque un cammino positivo e di crescita per Marco e credo anche per loro che a distanza di 10 anni quando lo incontrano lo abbracciano affettuosamente e sinceramente.