zioudino
27-05-2014, 09:28
Nel giro di appena quattro anni un gruppo di giovani Down, coordinati da varie organizzazioni europee tra cui l’Associazione Italiana Persone Down (www.aipd.it), ha realizzato sette guide turistiche scritte in linguaggio ad alta comprensibilità su Roma,Venezia, Dublino, Lisbona, Praga, Budapest e La Valletta.
Il 27 maggio 2014, racconta a West Anna Contardi responsabile dell’iniziativa, verrà presentata presso la rappresentanza italiana della Commissione Europea (via IV Novembre 149 a Roma) la guida della città di Venezia, l’ultima creatura del progetto Turisti non Per Caso. Nel corso dell’evento sarà mostrato anche il nuovo sito web www.smartourismguide.com da cui sono scaricabili gratuitamente le sette guide in pdf e la nuova app Smartourism (per iOS e Android) che permetterà di consultarle su smartphone e tablet. Sito e app saranno multilingua, permettendo di fruire di ogni guida in inglese e nella lingua della città descritta.
In Europa vive circa 1 milione di persone con disabilità intellettiva, la cui aspettativa di vita negli ultimi anni è molto cresciuta. La diffusione gratuita online e mediante la app delle guide redatte in linguaggio ad alta comprensibilità le rende fruibili ad un numero elevato (decine di migliaia) di giovani con disabilità intellettiva o con difficoltà linguistiche e culturali di lingua italiana, inglese, ungherese, maltese e ceca.
Coloro che hanno lavorato nel progetto hanno fruito della possibilità di viaggiare, visitando alcune delle capitali europee e instaurando fruttuose relazioni con cittadini stranieri. Soprattutto, si sono impegnati in prima persona in un lavoro dove hanno dovuto fare delle scelte personali impegnandosi nella costruzione di un prodotto che sarebbe stato utilizzato da altri. Tutto ciò si è tradotto in un’acquisizione di autostima e di maggior sicurezza nelle proprie possibilità, sia in senso generale – con positivi riflessi nella vita di tutti i giorni – sia con riferimento specifico alla capacità di viaggiare e visitare nuovi luoghi in maniera più autonoma, concretizzandosi in una spinta a ripetere esperienze in tal senso.
Le persone con disabilità rappresentano i nuovi turisti cui le politiche giovanili dovranno rivolgersi nei prossimi anni con maggiore attenzione. E’ proprio da loro che viene oggi uno strumento utile per tutti: per chi avrà poco tempo per visitare una città, per chi ha una scarsa conoscenza della lingua, per i bambini, per le persone con difficoltà intellettive. Naturalmente ci aspettiamo che la app ed il sito web rispettino i requisiti di accessibilità per poter essere fruiti anche da persone con altre disabilità, come le visive o le uditive, in modo da poterlo definire un vero modello di Universal Design.
Fonte: http://www.west-info.eu/it/alla-scoperta-delle-sette-citta-amiche-dei-turisti-down/
Il 27 maggio 2014, racconta a West Anna Contardi responsabile dell’iniziativa, verrà presentata presso la rappresentanza italiana della Commissione Europea (via IV Novembre 149 a Roma) la guida della città di Venezia, l’ultima creatura del progetto Turisti non Per Caso. Nel corso dell’evento sarà mostrato anche il nuovo sito web www.smartourismguide.com da cui sono scaricabili gratuitamente le sette guide in pdf e la nuova app Smartourism (per iOS e Android) che permetterà di consultarle su smartphone e tablet. Sito e app saranno multilingua, permettendo di fruire di ogni guida in inglese e nella lingua della città descritta.
In Europa vive circa 1 milione di persone con disabilità intellettiva, la cui aspettativa di vita negli ultimi anni è molto cresciuta. La diffusione gratuita online e mediante la app delle guide redatte in linguaggio ad alta comprensibilità le rende fruibili ad un numero elevato (decine di migliaia) di giovani con disabilità intellettiva o con difficoltà linguistiche e culturali di lingua italiana, inglese, ungherese, maltese e ceca.
Coloro che hanno lavorato nel progetto hanno fruito della possibilità di viaggiare, visitando alcune delle capitali europee e instaurando fruttuose relazioni con cittadini stranieri. Soprattutto, si sono impegnati in prima persona in un lavoro dove hanno dovuto fare delle scelte personali impegnandosi nella costruzione di un prodotto che sarebbe stato utilizzato da altri. Tutto ciò si è tradotto in un’acquisizione di autostima e di maggior sicurezza nelle proprie possibilità, sia in senso generale – con positivi riflessi nella vita di tutti i giorni – sia con riferimento specifico alla capacità di viaggiare e visitare nuovi luoghi in maniera più autonoma, concretizzandosi in una spinta a ripetere esperienze in tal senso.
Le persone con disabilità rappresentano i nuovi turisti cui le politiche giovanili dovranno rivolgersi nei prossimi anni con maggiore attenzione. E’ proprio da loro che viene oggi uno strumento utile per tutti: per chi avrà poco tempo per visitare una città, per chi ha una scarsa conoscenza della lingua, per i bambini, per le persone con difficoltà intellettive. Naturalmente ci aspettiamo che la app ed il sito web rispettino i requisiti di accessibilità per poter essere fruiti anche da persone con altre disabilità, come le visive o le uditive, in modo da poterlo definire un vero modello di Universal Design.
Fonte: http://www.west-info.eu/it/alla-scoperta-delle-sette-citta-amiche-dei-turisti-down/