livia
27-03-2006, 22:13
E' stata davvero una bella esperienza.
Io ed ilaria durante il viaggio di andata, eravamo impazienti di arrivare, lei mi chiedeva continuamente quanto mancasse all'arrivo.
Finalmente annunciarono che la prossima fermata sarebbe stata Pescara, in due minuti ci siamo vestite e ci siamo subito sistemate vicino all'uscita del treno
Lia ci stava aspettando......già c'era molta gente alla stazione, io la cercavo pensando di poterla riconoscere da come me l'ero immaginata...e di lì a pochissimo ci siamo incontrate, non corrispondeva alla mia descrizione immaginaria, ci siamo subito salutate e si sentiva a pelle quanto eravamo tutte e due emozionate.
Così è stato nel conoscere tutte le altre persone, diverse fisicamente da come le avevo immaginate, ma tutte con una grande sensibilità.
Sguardi provenienti da altri ospiti dell'albergo scrutavano la quantità di ragazzi con la sindrome di down che animavano quel posto, sembrava pensassero "ma sti down sono tutti qui"?
Ma noi tutti, ignari di questi sguardi, andavamo fieri ed orgogliosi dei nostri ragazzi, perchè è proprio per loro che ci trovavamo in quel posto, tutti insieme....
Durante la presentazione del libro poi, c'è stato il meglio
aldo e francesca, persone davvero molto speciali, hanno aperto la seduta, sandro e paola, entrambi molto emozionati, hanno letto due testimonianze del libro ed ilaria e dario, hanno cercato, in modo semplice, di spiegarci chi sono, come vivono e hanno cercato di farci comprendere il loro essere ragazzi down.
Forse questa è stata la parte che mi ha più emozionata e commossa, perchè avrei voluto per un attimo essere dentro di loro, per capire veramente come vivono la loro diversità, per provare i loro stessi stati d'animo.
Da un lato ammiravo il loro coraggio nel riuscire a mettere così a nudo i loro sentimenti e dall'altra, ho provato un po' di pena per loro, per tutti gli sforzi che devono e dovranno fare per essere accettati dalla società; e poi, quando ilaria improvvisando, mi ha detto "mamma non piangere, ti voglio bene", ho quasi percepito che la mia situazione stava per rovesciarsi.
Fino ad ora sono sempre stata io ad occuparmi di lei, a consolarla nei momenti di difficoltà e a darle fiducia ed ora ho interpreato quella frase come per dire "ora sono grande, non piangere più, ci sono io a consolarti".
mi è rimbombata in mente un sacco di volte questa frase e tutte le volte le ho sempre dato la stessa interpretazione
Poi il filmato, bellissimo, curato in ogni particolare.... un messaggio che arrivava diritto al cuore.........
Vedendo tutti i vostri bambini, ho riprovato tante di quelle sensazioni, belle e meno belle, che quasi non ricordavo più.
Quando ilaria era piccola, se avessi avuto l'opportunità di conoscere altri genitori con il mio stesso problema, forse non mi sarei sentita molte volte sola e persa nel buio.
Ho dormito poco quelle due notti, perchè veramente, non riuscivo a smettere di pensare e gioire per quello che ci stava capitando.
Domenica mattina, con il nodo in gola, abbiamo salutato tutti, amici che ormai mi sembrava di conoscere da un sacco di tempo, e con i nostri trolley, siamo tornate a casa.....felici di aver trascorso un bel week-end.
Grazie a tutti ed in particolare a Aldo e Francesca che forse più di tutti si sono adoperati per la buona riuscita del meeting.
Grazie comunque anche a tutti gli altri organizzatori (altrimenti poi mi cazziano!)
Con affetto Livia
:D
Io ed ilaria durante il viaggio di andata, eravamo impazienti di arrivare, lei mi chiedeva continuamente quanto mancasse all'arrivo.
Finalmente annunciarono che la prossima fermata sarebbe stata Pescara, in due minuti ci siamo vestite e ci siamo subito sistemate vicino all'uscita del treno
Lia ci stava aspettando......già c'era molta gente alla stazione, io la cercavo pensando di poterla riconoscere da come me l'ero immaginata...e di lì a pochissimo ci siamo incontrate, non corrispondeva alla mia descrizione immaginaria, ci siamo subito salutate e si sentiva a pelle quanto eravamo tutte e due emozionate.
Così è stato nel conoscere tutte le altre persone, diverse fisicamente da come le avevo immaginate, ma tutte con una grande sensibilità.
Sguardi provenienti da altri ospiti dell'albergo scrutavano la quantità di ragazzi con la sindrome di down che animavano quel posto, sembrava pensassero "ma sti down sono tutti qui"?
Ma noi tutti, ignari di questi sguardi, andavamo fieri ed orgogliosi dei nostri ragazzi, perchè è proprio per loro che ci trovavamo in quel posto, tutti insieme....
Durante la presentazione del libro poi, c'è stato il meglio
aldo e francesca, persone davvero molto speciali, hanno aperto la seduta, sandro e paola, entrambi molto emozionati, hanno letto due testimonianze del libro ed ilaria e dario, hanno cercato, in modo semplice, di spiegarci chi sono, come vivono e hanno cercato di farci comprendere il loro essere ragazzi down.
Forse questa è stata la parte che mi ha più emozionata e commossa, perchè avrei voluto per un attimo essere dentro di loro, per capire veramente come vivono la loro diversità, per provare i loro stessi stati d'animo.
Da un lato ammiravo il loro coraggio nel riuscire a mettere così a nudo i loro sentimenti e dall'altra, ho provato un po' di pena per loro, per tutti gli sforzi che devono e dovranno fare per essere accettati dalla società; e poi, quando ilaria improvvisando, mi ha detto "mamma non piangere, ti voglio bene", ho quasi percepito che la mia situazione stava per rovesciarsi.
Fino ad ora sono sempre stata io ad occuparmi di lei, a consolarla nei momenti di difficoltà e a darle fiducia ed ora ho interpreato quella frase come per dire "ora sono grande, non piangere più, ci sono io a consolarti".
mi è rimbombata in mente un sacco di volte questa frase e tutte le volte le ho sempre dato la stessa interpretazione
Poi il filmato, bellissimo, curato in ogni particolare.... un messaggio che arrivava diritto al cuore.........
Vedendo tutti i vostri bambini, ho riprovato tante di quelle sensazioni, belle e meno belle, che quasi non ricordavo più.
Quando ilaria era piccola, se avessi avuto l'opportunità di conoscere altri genitori con il mio stesso problema, forse non mi sarei sentita molte volte sola e persa nel buio.
Ho dormito poco quelle due notti, perchè veramente, non riuscivo a smettere di pensare e gioire per quello che ci stava capitando.
Domenica mattina, con il nodo in gola, abbiamo salutato tutti, amici che ormai mi sembrava di conoscere da un sacco di tempo, e con i nostri trolley, siamo tornate a casa.....felici di aver trascorso un bel week-end.
Grazie a tutti ed in particolare a Aldo e Francesca che forse più di tutti si sono adoperati per la buona riuscita del meeting.
Grazie comunque anche a tutti gli altri organizzatori (altrimenti poi mi cazziano!)
Con affetto Livia
:D